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Impianti e fumo: matrimonio impossibile

Le 7 décembre 2016, 10:38 dans Humeurs 0

“Il fumo nuoce gravemente alla salute” … niente di più vero, è ormai ampiamente dimostrato infatti che le sigarette causano notevoli danni all’organismo e alla salute del cavo orale.

Bocca da fumatore

Tra gli effetti maggiormente diffusi e riconoscibili troviamo lesioni ai tessuti orali e periorali, oltre ai danni che coinvolgono viso, denti e gengive.

La composizione di una sigaretta, con oltre 4.000 sostanze potenzialmente nocive, è infatti in grado di condizionare l’elasticità ed il colorito della pelle che a lungo andare perde lucentezza e consistenza, virando verso un colorito grigiastro.

Ma non solo… quando si parla di denti, che vengono inevitabilmente a contatto con le sigarette, i danni si rivelano senza dubbio più estesi.

Solo brutti denti?

Denti sani o otturati, corone nuove di zecca o completamente naturali, niente è in grado di sfuggire all’azione del fumo che causa macchie giallognole permanenti e soprattutto poco piacevoli alla vista.

Gli effetti del fumo diventano però più consistenti quando affliggono lo stato di salute del cavo orale:

●Un progressivo aumento dei depositi di tartaro e di placca batterica;

●Un conseguente incremento delle carie;

●La riduzione della percentuale di ossigeno nelle gengive;

●La proliferazione dei batteri responsabili della parodontite.

Come saprai inoltre, fumare rende l’alito particolarmente sgradevole portando ad un consumo frequente di caramelle e chewing-gum che facilitano l’erosione dello smalto dentale, a meno che non siano a base di xilitolo.

E gli impianti?

Come riportato in un recentissimo articolo di Odontoiatria33, uno studio clinico del 2000 recentemente integrato da una nuova ricerca ha “dimostrato l’incidenza negativa del fumo sul successo degli impianti dentali”.

L’integrazione pubblicata nel 2015 e intitolata Smoking and dental implants: a systematic review and meta-analysis si è basata su studi clinici casuali relativi al successo o fallimento degli impianti eseguiti su soggetti fumatori e non.

Su circa 60.000 soggetti non fumatori, si è registrato il 3,18% di impianti non andati a buon fine, mentre sui circa 20.000 inseriti in pazienti fumatori i fallimenti hanno raggiunto il 6,35%… queste percentuali dovrebbero farci riflettere.

Coppia che scoppia

È dunque chiaro che il fumo ha un’influenza negativa anche sull’esito delle procedure di impianto.

La nicotina infatti sarebbe in grado di ridurre la circolazione e la microcircolazione sanguigna verso i tessuti molli del cavo orale, causando un indebolimento delle difese immunitarie e rallentando il processo di guarigione dei tessuti.

Allo stesso tempo, forti dosi di nicotina a contatto con i denti per lungo tempo conducono ad una struttura ossea più rarefatta.

Nel caso pratico di una procedura di impianto, fumare si traduce dunque in interventi più onerosi di ricostruzione ossea e soprattutto in un forte aumento del rischio di mancata o incompleta guarigione, dovuto alla difficoltà di rimarginazione delle ferite (lampada sbiancante denti).

Una soluzione permanente

Nel complesso l’impianto rimane comunque la soluzione migliore per rimpiazzare i denti perduti, il tasso di resistenza a lungo termine degli impianti è infatti ben al di sopra del 90% sia per i fumatori che per i non-fumatori.

Cosa puoi fare per il tuo impianto? Prova a smettere di fumare! Sicuramente non è una scelta semplice ma preservare la salute della tua bocca e non sprecare il denaro speso dal dentista possono essere due buone ragioni per iniziare…

… nel frattempo può essere sufficiente abbandonare le sigarette una settimana prima dell’intervento chirurgico e proseguire con la sospensione per altre 8 settimane, sempre consultando il dentista di fiducia (riunito odontoiatrico).

Sistemi di sbiancamento dentale

Le 9 octobre 2016, 12:41 dans Humeurs 0

Dentifrici sbiancanti

Tutti i dentifrici contribuiscono a rimuovere le macchie superficiali, perché contengono abrasivi. Alcuni dentifrici sbiancanti contengono agenti chimici che forniscono ulteriore efficacia nella rimozione delle macchie. Dentifrici sbiancanti possono contribuire a rimuovere solo le macchie superficiali e non contengono candeggina; ma gli stessi composti di alcuni prodotti sbiancanti professionali, come il  perossido di carbamide o il perossido di idrogeno che aiuta ad alleggerire il colore profondo nel dente. Dentifrici sbiancanti possono schiarire il colore del dente di 1 tono . Al contrario, sbiancamento a luce-attivata effettuato dal dentista può rendere i denti 3-8 toni più bianchi.

Strisce e gel

Gel sbiancanti sono a base di perossido applicato con un pennellino direttamente sulla superficie dei denti. Le istruzioni richiedono generalmente una applicazione due volte  al giorno per 14 giorni. I primi risultati sono visibili in pochi giorni ed i risultati finali sono duraturi per circa quattro mesi.

Strisce sbiancanti sono molto sottili, quasi invisibili e sono rivestite con un gel sbiancante a base di perossido. Le strisce sono applicate due volte al giorno per 30 minuti per 14 giorni. I primi risultati sono visibili in pochi giorni ed i risultati finali sono sostenuti per circa quattro mesi(lampada sbiancante denti).

Risciacqui sbiancanti

Come la maggior parte collutori, questi rinfrescano l’alito e aiutano a ridurre la placca dentale e le malattie gengivali. Ma questi prodotti includono anche degli ingredienti, come il perossido di idrogeno, che sbiancano i denti. I produttori servono circa 12 settimane per vedere i risultati. Tuttavia, alcuni esperti dicono che questi collutori potrebbero non essere efficaci come gli altri  prodotti sbiancanti.

Sbiancanto con mascherine

Questo sistema di sbiancamento dentale, comporta l’applicazione  all’interno di una mascherina dentale di un gel, che contiene un agente di perossido sbiancante. La mascherina viene indossata per  un paio di ore al giorno  ogni giorno per un massimo di quattro settimane o anche di più (a seconda del grado di decolorazione e livello desiderato di sbiancamento)(riunito dentisti).

Che cos’è l’endodonzia?

Le 12 août 2016, 10:24 dans Humeurs 0

L’Endodonzia è la branca dell’odontoiatria che permette di salvare il dente quando i tessuti che circondano la radice si ammalano o danneggiano a causa di carie o traumi.

In cosa consiste il trattamento endodontico/devitalizzazione?

Il trattamento endodontico (o cura canalare o devitalizzazione) consiste nella rimozione della polpa (ovvero il nervo del dente) infiammata e infetta, presente all’interno delle radici, nella detersione e sagomatura dei canali e nel loro riempimento con guttaperca e cemento, al fine di evitare la ricolonizzazione da parte dei batteri(telecamera intraorale).

Qual è la finalità del trattamento endodontico?

Lo scopo della “devitalizzazione” è l’eliminazione dell’infezione presente all’interno del dente e, con una adeguata ricostruzione della corona, la riabilitazione del dente alle sue normali funzioni.

Quanto tempo richiede?

Il trattamento endodontico è ormai veloce anche per i molari, grazie alle nuove tecniche e alle moderne apparecchiature a disposizione.

La terapia endodontica può far male?

Durante il trattamento endodontico il dolore è sotto controllo grazie all’anestesia locale. Un indolenzimento, può essere presente dopo la terapia, ma è facilmente controllabile con un comune analgesico(riunito odontoiatrico).

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